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storia del caffe

Una leggenda attribuisce la scoperta del caffè a un pastore etiope di nome Kaldi (attorno al 300 a.C.).
Egli osservò che il suo gregge era molto attivo quando gli animali mangiavano certe bacche rosse;
decise così di assaggiarle e scoprì l’effetto energetico delle bacche di caffè. A poco a poco l’usanza di utilizzare le bacche di caffè come cibo energetico si diffuse e la gente imparò che si poteva preparare una bevanda gustosa facendo prima bollire e poi fermentare le bacche.
Dall’Etiopia l’uso del caffè si diffuse nelle zone limitrofe, quando la prima piantagione di caffè sorse nello Yemen. In seguito la coltivazione si diffuse in Arabia e in Egitto, dove il caffè da bere (denominato "Kahweh") divenne presto un’abitudine quotidiana.
Il caffè divenne popolare in Europa solo a partire dal 17° secolo e la sua popolarità crebbe molto rapidamente. All’inizio del 1600 “case del caffè” iniziarono a sorgere un po’ dappertutto, specialmente in Italia, Francia, Gran Bretagna, Olanda e Germania. La prima macchina per fare il caffè in casa fu inventata a Napoli nel 1691:era la famosa caffettiera napoletana. La gente usava quell’utensile metallico, acqua pulita e 4-5 grammi di caffè finemente tostato per preparare tre o quattro tazze di caffè contemporaneamente e berle a casa: ben presto in Italia divenne un rito concludere il pasto con una tazza di caffè aromatico. Nella vita di ogni giorno, al lavoro o nel tempo libero, troviamo sempre il momento per concederci questo piccolo grande piacere. Vi va un caffè?